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Firenze: alla scoperta delle botteghe artigiane di Ponte Vecchio

Firenze è una città d’arte e di antiche tradizioni artigianali, un week end nella bella città toscana è  l’’occasione per ammirare gli artigiani che custodiscono tecniche tramandate da padre in figlio. L’abilità degli artigiani fiorentini è apprezzata in tutto il mondo perché è rimasta autentica ed immutata nei secoli. In città, sin dall’epoca medioevale, si lavorano l’oro, l’argento e le pietre preziose. Gli altri materiali sono  la pelle, la ceramica, il bronzo e la carta.
I quartieri dove ammirare le splendide produzioni delle botteghe artigiane sono San Frediano, Santo Spirito e l’immancabile Ponte Vecchio. E’ possibile organizzare un vero e proprio tour fra le varie botteghe artigiane dove è possibile fare acquisti e trovare pezzi unici e rari.

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Ponte Vecchio  è un luogo incantevole dove poter passeggiare e sopratutto  dove sono riunite le botteghe di materiali preziosi che richiamano, ogni giorno, turisti da tutto il mondo.

Ponte Vecchio è il più antico di Firenze ed è uno dei suoi simboli. Ha un aspetto particolare perché le tre campate sull’Arno sono piuttosto basse e le botteghe sono dotate dei caratteristiche stanze a sbalzo sul fiume. Inoltre, Ponte Vecchio è molto amata per la presenza del Corridoio Vasariano voluto da Cosimo I. il Corridoio Vasariano collega Palazzo Vecchio con la galleria degli Uffizi. Ponte Vecchio è una meta per chi desidera acquistare un oggetto prezioso, ammirare l’attività degli artigiani o più semplicemente godere di uno spettacolo da sogno.

Le botteghe orafe di Ponte Vecchio

Ponte Vecchio è uno dei luoghi più conosciuti e frequentati di Firenze. Durante il giorno è meta di curiosi e clienti alla ricerca di pezzi artigianali preziosi. Al calare del sole a Ponte Vecchio si radunano suonatori, innamorati e cittadini che desiderano osservare il lento scorrere dell’Arno. L’attuale struttura del Ponte risale al 1345 quando è stato ricostruito a seguito di un’inondazione. Le botteghe orafe di Ponte Vecchio rappresentano per Firenze una vera e propria ricchezza. La loro presenza è storicamente attestata dal 1593.In precedenza, a partire dalla metà del XIV secolo, qui si trovavano le botteghe di macellai, pescivendoli ed verdurai. Queste attività erano state allontanate dalle vie del centro di Firenze per motivi igienici. Inoltre la presenza dell’Arno garantiva la possibilità di poter gettare facilmente gli scarti di lavorazione evitando accumuli e miasmi. Col passare del tempo Ponte Vecchio diventa un punto di riferimento per i commercianti e per la nobiltà cittadina. Così il Granduca Ferdinando I nel 1593 decide di renderlo più accattivante imponendo che potessero esservi soltanto botteghe di preziosi. Gli artigiani dell’oro, delle pietre preziose e dell’argento prendono il posto di macellai e pescivendoli. Le motivazioni del Granduca Ferdinando I sono determinate di rendere questa zona più pulita ed accogliente, preservando anche la salubrità dell’Arno. Le vetrine delle botteghe orafe di Ponte Vecchio propongo il meglio dell’artigianato e della manifattura locale. Si trovano pezzi unici e rari come quello d’argento prodotti con la tipica cesellatura. A Ponte Vecchio si può ammirare anche la statua dedicata all’orafo ed artista fiorentino Benvenuto Cellini. Da questo punto si può ammirare una particolare meridiana a forma di mezzaluna.

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